4 min lettura

Con l’introduzione di iOS 14.5 si è arrivati a un nuovo capitolo in tema privacy e tracciamento degli utenti.
Le applicazioni, ora, sono obbligate a richiedere il consenso all’utente tramite una finestra di pop-up che infoma con maggior chiarezza l’attività di tracciamento che l’utente potrà negare in modo totale e, volendo, per sempre.

iOS 14.5, arriva la novità anti-Facebook | TechRadar

A Giugno 2020, infatti, Apple annuncia due importanti novità:

  • l’introduzione della funzionalità ATT (App Tracking Transparency), che obbliga gli sviluppatori a mostrare un avviso per richiedere l’autorizzazione al tracciamento tramite app di terze parti;
  • Facebook e altra piattaforme dovranno affidarsi a un nuovo framework che riduce e aggrega il monitoraggio degli eventi.

Da tempo Apple cerca di rafforzare la propria identità con il concetto di “privacy degli utenti”. Già nel 2010 Steve Jobs recitava queste parole:

Spiega con precisione alle persone cosa farai con i loro dati. Alcune vogliono condividere più di altre. Quindi chiedi. Chiediglielo ogni volta. Fino a quando non ti diranno di smetterla perché si sono stancate di sentirselo chiedere.

Cosa accade concretamente?

Le due importanti novità introdotte da Apple arrivano con iOS 14.5: con il passaggio al nuovo sistema operativo, mano a mano che sempre più utenti disattivano il monitoraggio sui dispositivi, si registrano limitazioni nelle personalizzazioni delle inserzioni e nei report in cui vengono raccolti dati delle campagne adv.

  • Sarà possibile usare un massimo di 8 eventi aggregati per dominio;
  • le finestre di attribuzione 28 giorni dal clic, 7 e 28 giorni dalla visualizzazione non saranno più supportate;
  • verranno ridotti i pubblici personalizzati, i volumi di conversioni e vi sarà una maggior difficoltà ad attribuire o meno alle piattaforme gli eventi registrati.

Facebook Ads Attribution and iOS 14 - Jon Loomer Digital

Con queste premesse non si può che preannunciare un forte cambiamento lato advertising.
Ci si dovrà preparare e dovranno essere coinvolti i rispettivi clienti in un processo che vedrà le prestazioni calare, con maggiori difficoltà a raggiungere determinati tipi di pubblico e con diversi interventi tecnici da apportare. Vediamoli brevemente:

  • rivedere eventuali regole applicate alle campagne già attive;
  • studiare e interpretare i nuovi modelli di attribuzione in funzione dei nuovi risultati;
  • verificare il dominio del sito web per il quale si sta facendo Advertising;
  • implementare la Conversion API;
  • implementare la misurazione degli eventi aggregati;
  • testare, tenersi aggiornati e analizzare i nuovi dati registrati dalla piattaforma.

Se da una parte, quindi, l’intento di Apple è quello di tutelare maggiormente la privacy degli utenti, i quali potranno scegliere autonomamente cosa far sapere al proprio device o meno, dall’altra sorgono maggiori difficoltà per chi fa pubblicità online.

In particolare, Facebook e Instagram Ads saranno piattaforme più ostiche quando sceglieremo di intercettare pubblici che hanno visitato il nostro sito, ma anche a livello di tracciamento delle conversioni, di ottimizzazione di campagne e di calcolo di ROAS delle stesse non ci si potrà mettere comodi.

Cos’è la Conversion API?

Come installare le API conversions di Facebook su WordPress

Conversion API è uno strumento di Facebook Business che ti consente di condividere direttamente dal tuo server al server di Facebook le azioni compiute dai clienti o i principali eventi web e offline.
Opera con il Pixel di Facebook installato sul sito web per migliorare le prestazioni e la misurazione delle campagne pubblicitarie su Facebook (Pixel e API Conversions sono, quindi, complementari!).
Permette, inoltre, una miglior accuratezza delle informazioni inviate per la targetizzazione, la misurazione e l’ottimizzazione quando usata in aggiunta al Pixel.

La soluzione migliore, quindi, resta di usare API Conversions in aggiunta al Pixel di Facebook.

Come implementare l’API Conversions?

Esistono 2 modi per implementare l’API Conversions, come suggerisce Facebook stesso:

  1. Manualmente, usando il codice;
  2. Con l’integrazione di partner.

Configurazione manuale tramite codice

Per chi può contare su uno sviluppatore, sono a disposizione le documentazioni per creare l’integrazione diretta dell’API Conversions con il server.

Vantaggi

  • Controllo completo sulla configurazione;
  • Funzionalità complete, compresa la possibilità di inviare eventi e parametri che il Pixel da solo non riesce ad acquisire;
  • Risparmio su eventuali costi di gestione.

Considerazioni

  • Richiede accesso al codice base del server e risorse tecniche interne;
  • Richiede la configurazione e la gestione dei parametri delle informazioni dei clienti da parte dell’utente.

Configurazione tramite Integrazione di Partner

Se il sito web si trova in una piattaforma partner di Facebook, è possibile configurare l’API Conversions con l’integrazione di partner.

Vantaggi

  • Configurazione più rapida;
  • Risorse di sviluppo necessarie minime per l’implementazione;
  • I partner possono abilitare funzionalità aggiuntive di Facebook, come il Pixel o la pubblicità;
  • Le soluzioni dei partner possono abilitare l’integrazione su più canali.

Considerazioni

  • Costi variabili a seconda del partner scelto/a disposizione;
  • Controllo e personalizzazioni inferiori.

Hai effettuato l’installazione? Verifica che tutto funzioni.

Non appena hai completato l’implementazione, Facebook comincia a raccogliere dati. In che modo?
Accedendo a “Panoramica” del Pixel, dovrai essere in grado di visualizzare entrambi i metodi di connessione, come in questa schermata:

Dalla tab “Testa gli eventi”, infine, potrai verificare che tutto sia stato configurato correttamente.
Brevemente, dovresti assicurarti che:

  • gli eventi del server vengano inviati correttamente;
  • la configurazione della deduplicazione sia stata effettuata correttamente (verifica quali eventi vengono elaborati e quali deduplicati);
  • esegui il debug di eventuali attività insolite.

Ultimo, ma non meno importante…

La Tab “Diagnostica” e il Centro risorse

Ogni qualvolta sorga un errore di comunicazione tra Browser, Server e Facebook, ti verrà segnalato nella Tab apposita. Così come verrai guidato passo passo per la risoluzione del problema, con eventuali istruzioni da poter inviare allo sviluppatore!
Un’altra tab molto interessante si trova nella home di Gestione Inserzioni, il cosiddetto “Centro risorse“.

Qui, invece, si trova un riepilogo di tutte le attività da completare o già completate circa le azioni che possono aiutarci a rispondere alle modifiche di iOS 14.

Recap finale

Se da una parte la tutela degli utenti è sempre più al centro delle discussioni, con ripercussioni lato advertising per la minor possibilità di tracciare le loro attività, dall’altra vi è una necessità di continuare a studiare nuovi metodi per coinvolgere gli stessi nelle cerchie dei brand proponendo servizi migliori in circostanze in cui gli utenti manifestano determinate azioni.

Come? Senza eccedere nella conoscenza del tipo di azione che sta compiendo l’utente, offrendo la libera possibilità di non venire tracciati e passando, così, a delle metriche aggregate che non vanno più a considerare l’utente come singolo che compie un azione, piuttosto che «un gruppo di individui che ha manifestato interesse per una fascia di prodotti compresi tra prezzo X e prezzo Y».

Che ne pensi? Sei d’accordo per una maggior tutela dei dati degli utenti a discapito dei brand? Hai già provato a testare la Conversion API e hai ottenuto dei risultati che vorresti condividere?
Parliamone insieme, contattaci sul nostro profilo Instagram @befamilyit o parliamone insieme sul mio profilo personale @stelochiatto !