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Molte volte, sviluppando il mockup grafico di un sito web da presentare a un cliente, mi sono ritrovato di fronte a un bivio: «Dovrei scegliere di fare i pulsanti arrotondati o squadrati? Arrotondo appena appena gli angoli?
È vero che i pulsanti arrotondati garantiscono una migliore usabilità? Li usano tutti!»

Come decidere dunque le regole di utilizzo e l’aspetto dei pulsanti?

Sappiamo bene come la dimensione, un colore particolarmente luminoso e un’ombra influenzino i nostri comportamenti, rendano i pulsanti più o meno efficaci. Tuttavia, è difficile trovare il giusto equilibrio tra questi e altri elementi non interattivi presenti nella stessa interfaccia.

 

Gli angoli arrotondati sono più facili da individuare?

Sì, gli angoli arrotondati sono più facili da individuare e più gradevoli alla vista.
Quando, ad esempio, allineiamo delle tab, ci risulta più facile contarle se queste hanno angoli arrotondati.

 

Questo perché gli angoli arrotondati delle tab guidano i nostri occhi a riconoscere meglio le differenti schede, essendoci maggiore differenza tra loro. Viceversa, le tab più “spigolose” appaiono identiche e unite l’una all’altra, avendo così meno probabilità di attrarre la nostra attenzione.

In una griglia più fitta, gli angoli arrotondati funzionano ancora meglio.

Ad esempio, all’interno della Dashboard di TurboTax, la sezione superiore che utilizza tab arrotondate è molto più accattivante se confrontata con la sezione sottostante che utilizza tab con angoli.

 

Dovrei quindi utilizzare sempre pulsanti completamente arrotondati? No no no!

I pulsanti completamente arrotondati sono eccellenti nelle interfacce che hanno uno spazio adeguato.

Esaminiamo ad esempio Spotify: il posizionamento di pulsanti arrotondati ha molto successo nel guidare l’attenzione degli utenti sulle call to action.

Dal momento che l’esperienza utente di Spotify è interamente dedicata alla riproduzione di musica, podcast e alla scoperta di playlist, l’interazione principale nell’app è immediata. In poche parole: se primi un pulsante succederà sempre qualcosa, senza che si aprano ulteriori menù e opzioni.

I pulsanti di riproduzione arrotondati sono estremamente distinguibili rispetto agli altri elementi (titoli e cover) incoraggiando così gli utenti a premere “Play”.

 

Ma allora quand’è che i pulsanti completamente arrotondati NON funzionano?

Esistono alcuni casi in cui i pulsanti arrotondati possono causare grossi problemi di usabilità.

1. All’interno di alcune interfacce, i pulsanti completamente arrotondati possono sembrare dei tag.
Quando i pulsanti completamente arrotondati appaiono esattamente come i tag, gli utenti si confondono:
«Sto facendo clic su un pulsante o su filtro?»

2. I pulsanti completamente arrotondati non funzionano bene per mostrare più opzioni.
Un pulsante completamente arrotondato che include un’icona a forma di freccia verso il basso di solito è utilizzato per indicare che sono disponibili più opzioni. L’area di tocco efficace per attivare le opzioni però si adatta alle dimensioni dell’icona a forma di freccia.

È un’area abbastanza piccola da cliccare, non credi?

Se invece utilizziamo un pulsante con gli angoli leggermente arrotondati, ma comunque mantenendo una forma tendenzialmente rettangolare, potremmo eliminare la singola freccia e far si che il pulsante agisca come un pulsante a comparsa. Facendo clic su di esso, si visualizzeranno tutte le opzioni disponibili.

È decisamente più efficace.

Apple, che insieme a Google sembra dettare standard in merito a UI e UX, scoraggia l’utilizzo di pulsanti arrotondati per mostrare più opzioni. I pulsanti completamente arrotondati vengono solitamente utilizzati per guidare l’utente o per indicare scelte univoche e precise.

 

I pulsanti completamente arrotondati non sono adatti a essere incolonnati.

Quando incolonniamo pulsanti completamente arrotondati, sembra che ci sia sempre qualcosa che non quadra. Se abbiamo ad esempio una tabella di dati con 10 righe e un pulsante su ogni riga, avremo 10 pulsanti arrotondati che, affiancati ai tag, si confonderebbero e si finirebbe con il far credere all’utente che sono tutti pulsanti di azione principali. Questo, per quanto esteticamente piacevole, creerebbe grandi difficoltà.
Non si saprebbe esattamente dove e cosa cliccare.

In casi come questo, l’alternativa potrebbe essere quella di utilizzare pulsanti come quelli nelle nuove notifiche iOS e macOS, che mostrano le opzioni solo al passaggio del mouse, riducendo quindi al minimo la presenza di pulsanti e permettendo agli utenti di rimanere concentrati sulla parte dell’app con cui stanno interagendo .

 

La gradevole estetica degli angoli arrotondati

Gli angoli arrotondati ormai sembrano sinonimo di contemporaneità. Gli angoli arrotondati, infatti, comunicano un senso di semplicità, ottimismo e apertura.

Probabilmente questo spiega perché anche molti sistemi di progettazione grafica si stanno adattando ai pulsanti arrotondati.

 

Quindi?

Quindi non esiste “giusto” o “sbagliato” quando si discute in merito all’utilizzo di un aspetto arrotondato o squadrato per i propri pulsanti. La cosa importante è che il pulsante permetta sempre di comprendere nel più breve tempo possibile la sua funzione, incoraggiando gli utenti a interagire con l’app e riducendo in tutti i modi possibili eventuali distrazioni.

In sostanza, nessuna conversione = nessuna vittoria.