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Con 500 milioni di utenti attivi, di cui 150 milioni giornalieri solo in Cina, Tik Tok è una delle piattaforme social in più rapida crescita al mondo. Un fenomeno senza precedenti che, come un “virus”, si sta diffondendo in maniera esponenziale.

Per darti un’idea delle sue prestazioni da record ecco alcuni dati

  • Instagram, per raggiungere lo stesso numero di utenti mensili attivi ha impiegato 6 anni dal suo lancio, Facebook quasi 4;
  • Tik Tok è stata la terza app più scaricata nel primo trimestre del 2019, con 188 milioni di nuovi utenti, pari a una crescita del 70% rispetto al primo trimestre del 2018;
  • Tik Tok va molto forte nei paesi del sud est asiatico e nel primo trimestre del 2019 è stata l’India il paese trainante della crescita, dove circa 88,6 milioni di utenti hanno scaricato l’app;
  • Tik Tok sta prendendo piede anche nei paesi occidentali, nel primo trimestre del 2019 ha guadagnato 13,2 milioni di nuovi utenti negli USA;
  • Nelle prime cinque app più scaricate in tutto il mondo, TikTok è l’unica che non è di proprietà di Facebook;
  • Tik Tok è l’app più scaricata sull’Apple Store per il quinto trimestre consecutivo. Ciò significa che non solo è in grado di mantenere l’attuale base di utenti, ma è anche in continua evoluzione per attirarne di nuovi;
  • Gli utenti trascorrono in media 52 minuti al giorno su Tik Tok, pari al tempo trascorso su Instagram e appena dietro a Facebook, che resta in testa con una media di 58,5 minuti spesi ogni giorno sulla piattaforma;
  • A partire dal 2019, Tik Tok è disponibile in 155 paesi e in 75 lingue diverse, andando a coprire gran parte della popolazione;
  • Il 90% di tutti gli utenti Tik Tok accede quotidianamente all’app. Non solo, uno studio che osserva il comportamento degli utenti nell’arco di un mese ha dimostrato che il 68% di essi utilizza il social per guardare video e il 55% ne è creatore (Globalwebindex, 2019);
  • In media vengono visualizzati più di 1 milione di video al giorno (Influencermarketinghub, 2018);
  • Il 41% degli utenti di TikTok ha un’età compresa tra 16 e 24 anni (Globalwebindex, 2019).

 

Che cosa ci dicono questi risultati?

Wow!

Numeri da capogiro che fanno impallidire i big del settore e che fanno gola ai brand, curiosi di sfruttare le potenzialità di Tik Tok.

Al momento l’app è popolata prevalentemente da un pubblico molto giovane e questo non è un caso.

Si tratta infatti di una delle prime piattaforme social progettata partendo da un target di riferimento: gli under 18. Possiamo dire che, in un certo senso, i creatori di Tik Tok hanno scelto il loro target e si sono impegnati per capirlo in modo da dargli esattamente ciò che stava cercando.

Se ancora non hai fatto un giro su Tik Tok, in breve, possiamo dire che si tratta di un app che consente agli utenti di creare e condividere video mentre cantano, ballano o “recitano” in lip sync i loro brani preferiti. In poche parole Tik Tok permette di esprimersi in modo creativo, senza limiti e senza l’obbligo di costruire un’immagine perfetta di sé.

Un’altra cosa da notare è che molti utenti non utilizzano necessariamente la piattaforma per pubblicare video, ma semplicemente per guardarli. Dunque si tratta di una vera e propria piattaforma di intrattenimento.

Attualmente il costo per “entrare” in Tik Tok come inserzionisti è molto alto e solo determinati brand hanno potuto provare la piattaforma. Tuttavia Tik Tok apre nuovi scenari in merito al modo di interagire con gli utenti di questo universo, “imponendo” ai marchi di adattare la loro comunicazione al mezzo e non più di porsi come “disturbatori” all’interno del flow.

 

Qualcosa su cui riflettere

Si tratta sicuramente di un mondo tutto da esplorare e che sta evolvendo in maniera inarrestabile, pertanto se vuoi rimanere al passo non puoi fare a meno di entrarci.

Tra gli aspetti innovativi più evidenti che Tik Tok introduce troviamo:

  • la possibilità di fare moltissime azioni senza registrarsi sulla piattaforma (compreso mettere like);
  • il modo in cui sono organizzati i contenuti in diverse sezioni e con la possibilità di effettuare ricerche non solo per hashtag o profili, ma anche per traccia audio, in modo da vedere chi altro ha creato un contenuto partendo da una certa canzone;
  • l’algoritmo funziona in modo differente da ciò a cui siamo abituati, mostrando contenuti nuovi e non limitati alla cerchia dei nostri amici;
  • vengono lanciate molte challenge, spesso dai brand che già presiedono la piattaforma, allo scopo di intrattenere gli utenti e spingerli alla creazione di UGC;
  • esiste un sistema di reward per i creatori di contenuti attraverso cui ricevere dei coins da spendere per acquistare prodotti presenti sulla piattaforma.

Dove nascono i trend

Tik Tok non è solo l’app più scaricata del momento ma è anche un vero e proprio incubatore di creatività e nuovi trend.

Infatti la maggior parte di meme, prank e challenge prendono vita e si diffondono sugli altri canali a partire da questa piattaforma.

Le sfide costituiscono gran parte dell’ecosistema di contenuti di Tik Tok e vengono “categorizzate” a partire dal lancio di un hashtag che viene replicato da ogni creatore che decide di lanciarsi nell’impresa.

Anche i brand sfruttano questa opportunità creando una loro challenge con un preciso hashtag per raccogliere interesse e coinvolgimento. Ma non solo, Jimmy Fallon è stato tra le prime celebrità a cogliere la palla al balzo, dando il via a una “Tumbleweed Challenge“, in cui sostanzialmente si rotola come un covone di fieno sulle note di una canzone western.

Grazie alla crescita esplosiva di Tik Tok molti marchi stanno sperimentando le sue funzioni attraverso l’uso di strategie di marketing combinate come: annunci in-feed, lancio di challenge accompagnate da hashtag, shopping in app e sponsorizzazioni.  Tra gli esiti più interessanti ti consiglio di dare un’occhiata alla comunicazione di Chipotle, Ralph Lauren, NFL, Sephora ed Apple Music.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la viralità immediata che hanno ottenuto determinati tipi di contenuti, cosa che ha fatto balzare alle stelle i profili di molti utenti della piattaforma.

La curiosità degli utenti per cercare di decifrare l’algoritmo di Tik Tok è fortissima e li porta a tentare nuove strade per scoprire come aggirarlo e prendere il comando sui contenuti. Un esempio è l’utilizzo del tag #ForYourPage o #ForYou che apparentemente dovrebbe spingere i propri contenuti sulla pagina For You degli altri utenti, ossia dove la maggior parte delle persone scoprono contenuti che la piattaforma raccomanda in base alle interazioni precedenti.

 

E allora ho provato anche io Tik Tok

Come dico spesso: “Finché non lo provi, non sai”.

Non sai come si usa, non sai cosa ci puoi trovare dentro, non sai chi lo popola, non sai perché c’è tutto questo fermento e soprattutto quando non sai, non capisci.

Non partire prevenuto, non pensare che sia solo un giocattolino per ragazzini, apri la mente, pensa a cosa vuol dire avere a disposizione uno strumento di tale portata e sforzati di guardare al presente con un po’ di lungimiranza.

Per questo motivo ho deciso di lanciarmi anche io su Tik Tok e fare i miei primi timidi passi, prima come spettatore passivo (un piccolo avviso: crea dipendenza), poi come creatore.

Ho scelto 3 dei maggiori trend del 2019 da cui partire, per sentirmi un po’ parte della community Tik Tok e un po’ per imparare a smanettare tra uno swipe ed un altro.

Ed ecco qui il risultato, buona visione!

1. Art Project Challenge

Con l’aiuto della mia carissima e talentuosa collega Elisa, la prima challenge che ho deciso di accettare è un art project.

Che si tratti di un disegno, una coreografia, una scultura, un’opera letteraria, dai libero sfogo alla tua creatività!

 

2. Fake Travel Challenge

Qualche burlone si è divertito a registrare uno speciale video direttamente dal finestrino dell’aereo, ma la sorpresa arriva alla fine.

 

3. Tumbleweed Challenge

Non potevo non accettare la sfida di Jimmy Fallon, così mi sono lanciata anche io nella “Tumbleweed Challenge” per sfuggire da una chiamata indesiderata.