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Il processo di selezione di un’agenzia per la gestione dei profili social non è cosa banale. Probabilmente ti trovi o troverai di fronte a più opzioni, a più realtà pre-selezionate sulla base del passaparola, oppure trovate scoperte ricercando su Google.

Come valutare, quindi, l’agenzia a cui affidare il lavoro? Ecco 4 spunti di riflessione per giungere a una scelta consapevole e coerente con i propri obiettivi e ambizioni.

 

Portfolio clienti

Un primo fattore di selezione può essere il portfolio clienti: quasi la totalità delle agenzie di comunicazione e web agency possiede nel proprio sito web una sezione dedicata ai clienti con cui lavora o ha lavorato. In molti casi è possibile filtrare le referenze per servizi: ricerca voci come “social media” o “content strategy” per visionare solo i lavori inerenti al social media marketing.

 

Profondità di gestione

Soffermarsi sui clienti può essere però un approccio limitante: infatti, per alcuni brand, in particolare per i più importanti, l’operatività seguita dall’agenzia, seppur in ambito social media marketing, può essere in realtà davvero ridotta (es. progettazione della sola immagine di copertina) e gestita anche in collaborazione con altre realtà. Il consiglio è quello di indagare sull’effettiva operatività curata dall’agenzia selezionata, per valutare così la profondità della gestione: esiste e viene comunicata una specializzazione o si tratta di una direzione totale?

 

Indole operativa

Ogni agenzia ha i propri punti di forza nella gestione social (e in generale di ogni progetto) ed è possibile evincerli:

  • dal suo portfolio: visionando i lavori, vengono messe in evidenza le creatività (immagini, grafiche, shooting) o i risultati raggiunti (numerici e/o in percentuale)? Nel primo caso, l’agenzia avrà più un approccio orientato all’estetica; nel secondo, invece, sarà più orientata alla strategia. Attenzione: i due approcci non si escludono a vicenda, anzi, l’ideale è selezionare un’agenzia che li integri entrambi, ma una propensione verso uno dei due sarà sempre presente;
  • dal sito web: soffermati sull’immagine dell’agenzia, sul tone of voice dei suoi testi, sulle CTA. Sono tutti elementi che dicono molto sulla filosofia e sul modo di approcciare ai progetti dell’agenzia;
  • coerenza tra i canali: dai un’occhiata ai canali social dell’agenzia. Sono coerenti con il sito aziendale e con il posizionamento dell’agenzia? Può sembrare un dettaglio insignificante, ma questa attenzione potrà rivelarsi determinante anche nella gestione dei tuoi canali e, di conseguenza, dell’immagine del tuo brand. Altrimenti ricadresti nel classico calzolaio con le scarpe rotte ?

 

Budget

Ho volontariamente inserito questo punto alla fine: il budget è di certo una voce importante, ma non può sempre determinare a priori la qualità di una gestione social. In ogni caso, non aspettarti o richiedere una gestione a pacchetto fissa, con prezzi prestabiliti: il budgeting dovrebbe essere l’ultimo step di un processo di consapevolezza, che parte dall’analisi dell’operatività e si conclude con la definizione di una strategia precisa e percorribile.

Cosa c’è dietro una fee mensile? Meglio arrivare preparati, no?

 

Buon lavoro e… buona selezione!