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Congratulazioni, Måneskin!

Il Festival di Sanremo si è concluso con la vittoria dei Måneskin, quanti di voi ci avrebbero scommesso?
Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio: congratulazioni ragazzi, siete giovani e avete appena ricevuto un premio importantissimo!


A vincere è stato un gruppo rock, solitamente non particolarmente apprezzato all’interno del contesto Sanremo. Un modo per avvicinare un pubblico più giovane alle prossime edizioni?

Vi raccontiamo alcuni spunti interessanti di quella che, per ovvi motivi, si è rivelata “l’edizione più social di sempre”.

Durante la finale è emersa, in modo lampante, una questione legata ai partecipanti rimasti in gioco: Fedez e Francesca Michielin, Måneskin ed Ermal Meta erano sul podio a contendersi la vittoria del 71° Festival di Sanremo.

Dopo l’annuncio del terzo Classificato, Ermal Meta, c’è un testa a testa senza precedenti: Francesca Michielin e Fedez, con il loro brano “Chiamami per nome”, contro i Måneskin e il loro “Zitti e buoni”.

Fedez parte avvantaggiato, sarebbe lecito pensare: a casa c’è Chiara con un telecomando da 22,7 Milioni di potenziali voti a suo favore.
È anche vero che, a livello di regolamento, il televoto finale ha influito solo per il 34% nell’assegnazione delle posizioni. Da sommare al 33% della giuria demoscopica e al 33% della giuria della stampa.

Se fosse stato solo televoto, probabilmente, avrebbe vinto Fedez a mani basse.
Stories a raffica, post con cartonati del duo nel salotto di casa Ferragnez, “promessa” ai follower di vedere tutte le stories in cui la taggavano dopo aver votato.

Come viene gestita, oggi, una situazione del genere?

Quando di mezzo c’è un format televisivo in cui sono gli spettatori a decidere chi vince, quando altri mezzi di comunicazione influenzano l’esito di uno spettacolo importante come il Festival di Sanremo. È corretto?

Non ci vogliamo soffermare su questioni più “effimere” quali bella o brutta figura che possa aver fatto Chiara nell’aver sostenuto il marito attraverso queste strategie, nemmeno scendere nel dettaglio del “ma tuo marito/tua moglie lo sponsorizzeresti?”.

Il Codacons non si è fatto attendere, ravvisando subito azioni che potrebbero aver violato la par condicio: “Il regolamento del festival prevede la par condicio per tutti gli artisti in gara, e se questa viene violata da interventi esterni atti ad alterare la classifica finale della kermesse, la stessa classifica rischia di essere annullata”.
Ma d’altronde, anche Codacons cerca di tirare acqua al proprio mulino, cercando di raccogliere iscritti avanzando una class action che ancora una volta probabilmente si rivelerà fallimentare.

C’è chi, nelle prime ore post assegnazione del premio, subito si è indignato dicendo “Significa che non valgo niente professionalmente tanto da avere bisogno di un supporto esterno per vincere”… Il festival è una competizione a voti ed è ovvio che chi ha più seguito ha più voti. Ed è giusto che ognuno faccia appello ai propri fans, come hanno fatto i Måneskin.

Inutile sottolineare come da parte di tutti siano state applicate delle strategie, più o meno efficaci, a partire dall’inizio del Festival, per creare quell’hype utile a raccogliere più voti possibili in ogni fase della competizione.
Fedez, inizialmente, con un gran pre-lancio e il finto spoiler della canzone, un post che mette in evidenza la camicia con le iniziali della famiglia “F.C.L.V”, con scritto “La mia famiglia mi copre le spalle”, post da oltre 873.000 like.

Chiara che con post e stories spinge il marito, il quale dalla 17esima posizione salta dritto al podio.

Bagarre che finisce in trend topic un po’ ovunque, con una risonanza maggiore a quella del Festival stesso.

“Non c’era una quota, dico una, che a partire da Gennaio fino alla proclamazione non li segnalasse come vincitori. Sarebbe dovuta essere una vittoria scontata.”

“…C’è chi addirittura ritiene un successo il fatto che siano riusciti a scalare grazie al televoto la classifica, dal 17esimo al 2° posto. […] La loro vittoria non doveva essere nemmeno in discussione. Sanremo ha fatto 11 milioni di telespettatori circa, Ferragnez & co. numeri ben più alti (solo i profili IG di Chiara e Fedez complessivamente contano 34,3 MLN di follower)”.

È importante sottolineare come anche altri concorrenti dalla 1^ puntata all’ultima hanno risalito tantissime posizioni (vedasi Madame, vincitrice del premio Sergio Bardotti per il miglior testo, menzionata dallo stesso Fedez).


Cosa abbiamo imparato?

Che ancora una volta la differenza la fanno i Brand.
La potenza del Brand “Ferragni” che, in questo caso, non è stata sufficiente per ribaltare l’esito delle giurie demoscopica/stampa, ma che comunque ha portato un sacco di attenzione e visibilità crossmediale e cross generazionale a Fedez, Francesca Michielin, al Festival (e a Chiara stessa).

 

“Non sono musicisti, sono media.
Non hanno fatto gli influencers, hanno fatto i brand.
Chiara Ferragni NON è un influencer da almeno 5-6 anni, quindi non hanno proprio fatto nessuna figuraccia.”

F. Agostinis, post Facebook di Domenica 7 Marzo

 

Se è vero che anche in questo caso i malumori non si sono fatti attendere (sotto ai post di Chiara numerosi sono stati i commenti “negativi” verso le azioni che stava mettendo in atto), la potenza del brand ancora una volta emerge come predominante.

D’altronde, parliamoci chiaro, chi non aiuterebbe un proprio caro a raggiungere una vittoria desiderata?
Avevo paura vincessero i Ferragnez, nonostante tutto non si può dire non abbiano vinto un po’ anche loro.

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