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«Griglie? Cosa m’importa di imparare a utilizzare le griglie! Vado a occhio»

Spero di non sentire mai di persona qualcosa di simile.

Prima di spiegare perché l’utilizzo delle griglie è così importante e mostrarvi qualche esempio, mi sembra doveroso fare una piccola premessa:

Cosa intendo quando parlo di “griglie”?

Purtroppo no, non parlo di questo tipo di griglie. ):

Solitamente utilizziamo il termine “griglia” per descrivere lo strumento (che dovrebbe essere) base di ogni designer per progettare uno spazio.

Di norma, nello sviluppo di una griglia, il designer prende in considerazione innanzitutto tutte le variabili degli elementi tipografici, illustrazioni, grafici e fotografie.

In genere consiglio di cominciare a costruire una griglia avendo già in mente, anche a grandi linee, la composizione e la gestione degli spazi del futuro layout, facendo attenzione a:

  • Gerarchia tipografica;
  • I modi in cui gli elementi grafici devono essere combinati;
  • La loro interazione con i testi;
  • L’organizzazione di tutti diversi tipi di contenuti su una pagina.

Essenzialmente, nel fare la griglia, il designer sviluppa le regole e i limiti che lui stesso poi si ritroverà a  seguire. Queste regole e limiti determineranno poi tutti il resto del lavoro, portando spesso a risultati inaspettati ma molto graditi.

Una buona griglia può essere paragonata al telaio su cui un’edera si arrampica: una base che dà forma allo spazio che la pianta coprirà, non limitando tuttavia la sua crescita naturale.

Allo stesso modo, nel lavorare con una griglia ben organizzata, il designer usa come base un sistema di relazioni armoniose che rende possibile, la creazione di un’immagine sia regolare che espressiva, aiutando il lettore a cogliere l’ordine di lettura, godendo appieno l’esperienza visiva.

 

1.Linee invisibili

Quasi ogni layout è composto da linee guida invisibili lungo le quali sono disposti gli elementi chiave – blocchi di testo, titoli, illustrazioni, ecc.

Queste linee guida sono gli elementi che costituiscono la fantomatica griglia.
Una griglia a volte può essere molto banale e, per un libro con una struttura semplice, può essere solo la linea di base e i margini del testo. Oppure, al contrario, può essere molto complesso, dovendo trattare diversi testi, titoli, foto, annunci e grafici che compongono un giornale.

Per una rivista a più colonne, la griglia può modificare in modo imprevisto il numero di colonne da una sezione all’altra o la visualizzazione degli elementi su un sito web in risposta alla dimensione dello schermo.

La base strutturale di una composizione non è sempre visibile all’occhio inesperto, ma un layout senza una griglia sicuramente lo sarà.

 

2. Una ricetta semplice

Libri o articoli sulla storia della tipografia possono spaventare i giovani designer con discorsi di matematica e geometria, noiosissimi riferimenti alle sequenze di Fibonacci, la sezione aurea e il lavoro dei modernisti svizzeri. Ma la costruzione di reti modulari, sebbene spesso basata su complesse relazioni, è una questione di necessità pratica.

Una persona che ha affrontato almeno una volta nella vita il problema della progettazione di un documento a più pagine sa quanto sia estremamente complesso pensare dove inserire, in ogni pagina, titoli, didascalie, quale dimensione usare per un titolo a tre righe, quanto spazio lasciare tra questo e l’inizio del testo e moooolto altro.

Il processo è reso molto più semplice quando si definiscono gli assi e i margini per un gruppo di pagine.
A tal proposito quindi, le teorie sopra citate sono semplicemente vari modi per aiutare a trovare un modulo da seguire.

Tuttavia, se sei fiducioso nel tuo senso artistico, puoi stabilire le linee guida principali a piacimento e dimenticare la sezione aurea. La funzione più importante della griglia modulare è quella di facilitare il lavoro del progettista nell’elaborazione di un layout che preveda l’inserimento di più elementi o un elaborato di più pagine.

Una pubblicazione a più pagine, di norma, contiene un gran numero di elementi visivi, e il loro essere visti come parti di una struttura chiara e ben ponderata semplifica il lavoro del progettista.

 

3. La griglia aiuta il lettore

Da quando mi ritrovo a supervisionare progetti dei miei collaboratori, sono diventato particolarmente insistente e “pesante” parlando di “ordine di lettura”, con il quale intendo il criterio che viene dato alle informazioni attraverso una griglia precisa.

Supponiamo, ad esempio, di aver disposto gli elementi sulla pagina senza considerare regole di alcun tipo: ogni elemento cercherà di emergere rispetto agli altri presenti e il risultato sarebbe avvero caotico, sebbene potrebbe anche avere un certo fascino.

Utilizzando invece una griglia e posizionando gli elementi negli stessi punti, correggendo però leggermente la posizione affinché stiano all’interno delle aree delimitate, il risultato sarà completamente differente.

Questo è senza dubbio uno degli aspetti importanti di una griglia: ci aiuta a raggiungere una coerenza stilistica stilistica.

Un veloce esempio che quasi tutti riconoscerete:

 

4. Struttura

Nella progettazione di prodotti editoriali stampati (e ancor più nei digitali), le griglie permettono
di determinare gli aspetti più importanti: la larghezza dell’area di testo, la dimensione del carattere, l’interlinea e la divisione del testo in colonne.

Di seguito un veloce esempio di come costruire e utilizzare la struttura di una griglia:

 

 

   

5. Attenzione alle proporzioni

Tutto nelle belle arti dipende dalle proporzioni e dalle relazioni tra gli elementi.

L’esperienza degli artisti nei secoli precedenti ha suggerito l’esistenza di leggi da rispettare al fine di ottenere “la bellezza”. La pittura, le icone, la fotografia sono esempi evidenti: le tele di Botticelli, le icone nelle chiese e le fotografie di Cartier-Bresson – tutte hanno rispettano le assi del “Golden Ratio”.

Molti progettisti hanno l’abitudine di calcolare tutto – attraverso moduli precisi.

Esistono due tipi fondamentali di proporzioni: il razionale e l’irrazionale.

Razionale

 

Irrazionale

 

6. Scale Modulari

Ultimo punto, ma non meno importante: le scale modulari.
Le griglie sono generalmente considerate di due tipi: tipometriche e metriche.
Si può infatti parlare di due princìpi di progettazione della pagina, ciascuno a seconda di ciò che che si ritiene maggiormente importante: da una parte si tiene conto delle relazioni tra i parametri tipografici classici come dimensione del caratteredirezionearea di testo e formato di pagina, dall’altra invece si tratta di una “semplice” subordinazione di tutti gli elementi presenti nel layout, a un singolo e preciso modulo di costruzione.

Un metodo per determinare i valori corretti di un layout presuppone l’utilizzo di una scala proporzionale nella progettazione degli spazi del foglio. Nell’esempio qui sopra si è partiti dai numeri di Fibonacci.

I bordi del blocco di testo sono determinati sulla base della scala modulare scelta.

I punti sopraelencati tuttavia sono solo una piccola parte del vasto mondo di regole e modelli utilizzato per la costruzione di una griglia di progettazione.

Non è importante quale un metodo utilizzerete per la costruzione della propria griglia, quello che davvero farà la differenza nel vostro progetto sarà l’utilizzo che ne farete.