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Come entrare da quella porta con un gran bel portfolio

Se cercate in rete o chiedete al famoso cugino grafico (che molti clienti sembrano avere) otterrete sicuramente moltissimi consigli su come strutturare il portfolio perfetto. Tuttavia, dopo pochi mesi che riceviamo e valutiamo progetti di design, è evidente che questi consigli debbano essere aggiornati. Ultimamente ci son stati recapitati in studio alcuni lavori di graphic design come candidature spontanee: puntualmente, piccole stranezze ci hanno portato a escludere ogni candidato.
Qui spero di fare luce su alcuni di questi errori, e proporvi alcuni piccoli consigli, a mio modesto parere, veramente utili.
Attraverso questo articolo esploreremo i modi migliori per costruire il vostro portfolio e la vostra domanda per una posizione di lavoro, con suggerimenti validi sia per neolaureati che per designer esperti.

NB: Alcuni di questi consigli potrebbero essere dedicati soprattutto a progettisti digital, altri invece possono essere applicati anche dai “non-designer”.

 

Definizione di portfolio

Partiamo dalle basi.
Il concetto di portfolio, con l’avvento del digitale, si è radicalmente evoluto. Professionisti che si occupano di progettazione sanno bene quanto sia importante raccontare un prodotto attraverso una storia. Questo si può applicare anche al vostro lavoro, a voi.
Quindi, quando dico portfolio, sto parlando di un elaborato che contiene molto più di una semplice raccolta di lavori.
Dovrebbe essere una corretta rappresentazione di voi stessi, del vostro lavoro, della vostra personalità e della vostra esperienza.
Chi lo sfoglia o lo osserva deve percepire chi siete. Non dico di fare l’elenco delle cose che vi piacciono, ma di trasmettere in modo palpabile ciò che vi caratterizza.

 

Formato

Cosa scegliere?
La prima domanda che molti designer e professionisti si pongono è: PDF o sito web?
Nel caso ci fossero entrambi, ovviamente, non mi dispiacerebbe guardarli e seguire la storia che raccontano, creando un’interessante sinergia tra i due strumenti.
I PDF hanno la capacità di essere più “privati”, più personali, e possono essere creati su misura o modificati ad hoc per la richiesta di lavoro in questione. Attraverso questo supporto, infatti, è possibile personalizzare la vostra storia ed esperienza facendo leva su determinati punti che potrebbero interessare particolarmente l’azienda alla quale inviate la vostra domanda di assunzione.

Il sito web, d’altra parte, è molto più facile da condividere e, grazie alle meraviglie del web, è anche possibile proteggere con una password eventuali sezioni che preferireste mantenere private o esclusive.
Grazie alla possibilità di navigazione, è più facile trovare i contenuti interessanti che si cercano. Tuttavia, tenete bene a mente che se il pubblico non è su un binario lineare (come accade in un sito web), sarà più difficile raccontare una storia.

Io, ad esempio, pur mantenendo una coerenza stilistica, ho scelto di gestire in modo completamente diverso i due strumenti: utilizzo il sito per comunicare solo l’essenziale, mentre racconto le mie esperienze esclusivamente attraverso PDF (che potreste trasformare in un interessante prodotto editoriale).
Scegliete, scegliete, scegliete!

 

CMS

Le vostre capacità come designer dovrebbero essere chiare fin da subito.
Dimostrare di essere in grado di creare un proprio sito web da zero è un grande bonus(questo tuttavia non significa che non averlo vi penalizzerà).
Il potenziale datore di lavoro vuole sapere che cosa sarete in grado di fare per loro, quindi non sarà determinante la piattaforma digitale a cui sceglierete di appoggiarvi: l’importante è avere la possibilità di mostrare i propri progetti.
Per chi non avesse in programma la costruzione di un proprio sito web personale, una scelta ottimale potrebbe essere Behance, una piattaforma gratuita che dà la possibilità a tutti i creativi di raccontarsi ed esporre i propri progetti.

 

Organizzazione, navigazione e struttura

Se si sta cercando, ad esempio, un lavoro nel settore della user experience, il portfolio sarà un’opportunità per mettersi alla luce e dimostrare le abilità nel campo.
Ad aiutarvi in questo esistono anche piattaforme come Squarespace o Cargo. Indipendentemente da ciò, però, rendere più facile da trovare quello che volete mostrare attraverso miniature di anteprima o una navigazione coinvolgente è fondamentale. Mostrami ciò che sto per vedere, prima del clic. Se il contesto lo permette, potreste anche prendervi il lusso di mostrare solo un dettaglio o un’immagine astratta che rappresenti il lavoro.
Se devo fare dieci clic prima di vedere il prossimo progetto, la navigazione allora ha bisogno di essere rivista completamente.
Non siete abili nella costruzione di una buona navigazione? Allora non complicatevi la vita: basta creare un’unica grande colonna, posizionando titoli e descrizioni sopra ogni progetto.
Questo emula la stessa narrazione lineare del formato PDF, assicurandovi il giusto susseguirsi delle informazioni.

Alcune strutture di navigazione da considerare

  • Pagina di riepilogo dei lavori: una pagina di tutti i vostri lavori con thumbnails;
  • Un elenco menù dei progetti: un menù contenente la lista di tutti i vostri lavori (poco efficace se non consente una minima preview o se i lavori sono molti);
  • Elenco dei lavori a fisarmonica: facendo clic su un progetto, si espande la linea interessata, mostrando visual e contenuti;
  • Tutti i lavori in una sola, lunga pagina: un feed lineare a scorrimento verticale di tutti i vostri lavori.

 

Come parli del tuo lavoro

Come parli del tuo lavoro è importante tanto quanto il lavoro stesso. Un ottimo modo per farlo è una raccontare in modo dettagliato il processo di progettazione e sviluppo.
Evidenziare quali erano gli obiettivi e spiegare come li avete raggiunti è sempre molto apprezzato.
I casi studio sono un ottimo modo per esprimere il vostro pensiero che sta dietro a ogni progetto.
Chiaramente questi accorgimenti portano via molto tempo, pertanto prendete in considerazione solo un paio di casi di studio ben approfonditi, prevedendo invece una più breve panoramica su altri progetti meno significativi.

 

Quantità e qualità

Il tempo è denaro e dovete convincere il potenziale datore di lavoro e dedicarvene un po’ del suo.
Mostrate solo i vostri lavori migliori. Dei primi progetti di grafica o fotomontaggi che avete fatto il primo anno di università, non frega a nessuno, almeno che non dimostrino un effettivo vostro miglioramento tecnico o stilistico (enfatizzatelo affiancandolo a un progetto recente “di punta”).
Se la dimensione del portfolio inoltre è piccola, si ha molto più controllo su ciò che il datore di lavoro vedrà.
Fino a qualche tempo fa si usava aprire con il pezzo più forte, e chiudere con il secondo più forte.
Oggi, difficilmente la gente mantiene la giusta attenzione fino alla fine, quindi sparate alto fin dall’inizio.

 

Dimostrate che siete in grado di rispettare le scadenze

Mostrare di essere in grado di lavorare in modo rapido e puntuale è un ottimo modo per stimolare l’interesse.
Incorporando una timeline del vostro progetto, è possibile indicare il tempo impiegato nelle diverse fasi di realizzazione.
«Nel corso di 3 settimane, ho progettato…» oppure «L’azienda ha voluto una soluzione davvero veloce, quindi abbiamo saltato wireframe e siamo passati subito alla progettazione su schermo…».

 

Riconoscete sempre i meriti

Riconoscete sempre i meriti ai colleghi, agli insegnanti e ai partner.
Nessuno penserà che siete meno in gamba se avete lavorato in team, anzi, dimostrerete buone capacità di teamwork.
Non fate i furbetti.

 

Create falsi

Se sei un giovane designer senza esperienza o all’inizio della tua carriera, il tuo portfolio probabilmente sarà abbastanza scarno.
Magari avete solo uno o due progetti davvero validi che vorreste mostrare. In tal caso, potreste “arrotondare” con un po’ di lavori personali.
Uno dei modi migliori per farlo è trovare una sfida nella vostra routine quotidiana, giungendo a una soluzione e traducendola in un progetto grafico o in un prodotto.
In alternativa (moooolto usato) è possibile prendere un’applicazione, un sito web o qualcos’altro che già esiste e riprogettarlo. In questo modo metterete in luce le vostre capacità di pensiero e critica, nonostante la poca esperienza.

 

La tua storia

Come già consigliato in precedenza, parlate di voi a voi. La vostra cultura è importante tanto quanto le vostre capacità.
Se il vostro portfolio è su un sito web, si potrebbe pensare di avere una sezione dedicata a voi, il classico Chi sono.
Se si tratta di un PDF, invece, potete prevedere una sezione nella parte conclusiva che riassume tutto su di voi.

Da dove vieni? Qual è la tua formazione? Come e perché hai intrapreso questa carriera?

La vostra personalità diventa il vostro marchio, lo stile del vostro portfolio dev’essere evidente. Siate unici. Azzardate. Esagerate. Stupite.

Tuttavia, a volte è necessario capire anche se lo studio al quale state facendo la richiesta è che fa per voi. Condividono i vostri stessi valori? Avete guardato i loro social network? Vanno a concerti ogni weekend? Fai sapere loro che piace anche a te ascoltare musica e andare a concerti! Non solo sarebbe apprezzato, ma dimostrerebbe anche lo spirito di iniziativa che vi ha portato a informarvi per saperne di più sull’agenzia, prima di aver fatto domanda.

 

Ricordate per chi è

Ora vi svelo un segreto: il vostro portfolio non è per voi.
È per le persone alle quali lo state inviando. È bello ed efficace mostrare la vostra personalità, ma a volte uno scherzo scoraggiante o un commento offensivo può lasciare una cattiva impressione.

Pay attention.

 

Lasciate i vostri contatti

«Ma non mi dire, Mr.ovvio».
Lo so, lo so, dovrebbe essere la cosa più banale del mondo lasciare il vostro indirizzo e-mail e il numero di telefono.
Ditelo a quelli che ci recapitato il portfolio senza alcun contatto.
La best practice è di avere nella parte superiore o inferiore del tuo sito web o PDF, in ogni pagina, i contatti, in modo da permettere a chi lo sta guardando di contattarti in ogni momento.

 

Chiedete aiuto

Molti art director sarebbero felici di aiutarvi di persona nella revisione del portfolio. Potreste quindi approfittare della pausa caffè per chiedere un feedback informale.
Se non ne avete la possibilità e fissare un appuntamento sarebbe chiedere un favore troppo grande, approfittate delle comunità online come DesignerNews.

Ora, se pensi di essere pronto, inviaci il tuo portfolio!

Per nostra fortuna internet abbonda di ingegno e ispirazioni valide.
Di seguito alcuni link utili per la strutturazione di un portfolio vincente: