6 min lettura

Bene, ora dovresti avere un ottimo un portfolio. Ben fatto. È il momento di metterlo nelle mani di qualcuno che lo apprezzi e possa assumerti.

Premessa: gran parte dei consigli qui elencati sono soggettivi, risultato dei miei gusti personali e delle mie preferenze, pertanto potresti non essere pienamente d’accordo con quanto illustrato. Mi piace pensare, comunque, che farai tuo quanto letto e lo re-interpreterai come meglio credi.

 

Pensa a chi stai inviando l’email

Se conosci qualcuno nell’azienda a cui vorresti inviare il CV o portfolio, chiedi una presentazione.
Così facendo, hai già notevolmente migliorato le tue possibilità che il tuo portfolio venga visionato.
In caso contrario, stai andando incontro a una fredda email.

Prima di cliccare sul tasto “Invia”, pensa a chi riceverà la tua email.
Lo stai inviando alla persona per cui lavorerai o al responsabile assunzioni?
È probabile che, se si tratta di candidature generiche, sarà quest’ultima a valutare il tuo profilo.

Potrebbe sembrare un gioco da ragazzi, ma inviarla al destinatario sbagliato farà immediatamente diminuire le tue possibilità di ottenere un colloquio.
Cerca di evitare anche un linguaggio come «Hey ragazzi» o «Ciao guys!».
Un semplice «Ciao!» O «Ciao Be.Family team» dovrebbe essere sufficiente.

Avvertenza: fai attenzione a riciclare le email per più lavori.

Può essere un problema “riformattare” la tua lettera ogni volta, e ti assicuro che chiunque stia leggendo la tua email può percepire la differenza tra qualcosa di originale e qualcosa che stai copiando e incollando su più candidature.

 

 

Sii breve

Nelle aziende più piccole, le assunzioni non sono fatte da un responsabile HR.
Direttori creativi, ad esempio, chiedono un parere ai designer e scelgono chi chiamare per un colloquio.

Una delle cose più utili che una persona può fare quando si candida è mantenere la propria email breve, ma non troppo. Invia un’email ragionata con una breve spiegazione di chi sei e perché sei interessato.
Includi i benefici della tua eventuale assunzione all’azienda, alcune precedenti esperienze di lavoro e come preferiresti essere ricontattato.

Questo è tutto.
Non abbiamo bisogno di conoscere la tua esperienza in settori non pertinenti o dove sei andato in vacanza la scorsa estate.

Inoltre, anche se il tuo lavoro è sorprendente, se tutto ciò che hai fatto è stato inviare una mail vuota con un link da cui sarà possibile scaricare il tuo portfolio per poi visualizzarlo, non parti molto bene, anzi, dimostri che ti mancano le capacità comunicative per lavorare all’interno di una squadra. Al contrario, però, non inviare una mail con 30 collegamenti a vari progetti. Metti semplicemente i tuoi lavori all’interno di un portfolio e invia un’email con un singolo link (preceduto da una veloce introduzione) o allegato.

 

Sii puntuale

Se non rispetti le scadenze prima ancora dell’incarico, non preoccuparti nemmeno.
Sembra dura, ma questa è la tua occasione per una prima buona impressione e ogni dettaglio conta. Se l’annuncio dice che le candidature si chiudono il 5 agosto, non inviare una domanda il 12 settembre chiedendo se si stanno ancora accettando candidati.

Lo stesso vale per il colloquio. C’è un detto che dice: «Se sei cinque minuti in anticipo sei in orario, se sei puntuale sei in ritardo e se sei in ritardo non preoccuparti nemmeno di presentarti.» Non credo ci sia bisogno di spiegare perché arrivare tardi a un colloquio sia una brutta prima impressione.
Non è consigliabile presentarsi con più di cinque minuti di anticipo, poiché potresti finire seduto in una stanza da solo mentre un altro colloquio si conclude.

 

Sii figo, ma non troppo

Non importa quanto tu sia bravo, non chiedere a un datore di lavoro di fare i salti mortali per averti a bordo.
Se vuoi lavorare lì, candidati. Considera anche che, se ricevi un’offerta, lavorerai a fianco delle stesse persone con le quali stai comunicando durante il periodo di “trattativa” e probabilmente non dimenticheranno come ti sei comportato durante la tua candidatura.

Allo stesso tempo, sii consapevole di come comunichi le tue intenzioni.
Una scarsa scelta del linguaggio può farti sembrare un impegnato a metà. Mi spiego meglio: quando dici cose come «Sto valutando di candidarmi per una posizione nel vostro studio», non è chiaro se ti stai candidando o semplicemente pensandoci. Nessuno vuole assumere qualcuno che sia interessato a quel ruolo solo a metà.

N.B. A volte le barriere linguistiche possono rendere davvero difficile una candidatura, quindi se non stai scrivendo nella tua lingua nativa, indicarlo fin da subito con una nota amichevole non danneggerà le tue possibilità. Conoscere più lingue è sempre un vantaggio.

 

Niente cliché

È molto probabile che il tuo potenziale futuro datore di lavoro abbia ricevuto altre domande di lavoro in passato ed è altrettanto probabile che abbia ricevuto qualcosa del genere:

Sono molto motivato e sono in grado di lavorare da remoto se necessario. Lavoro anche alla grande in team. Sono sempre disponibile ad ascoltare feedback e opinioni sul mio lavoro.

Tutte cazzate.
Questo è uno di quei suddetti argomenti soggettivi, ma le affermazioni generiche non sono molto convincenti per me. Sembra un modello, senza alcun elemento distintivo che ti identifichi.
Quando contestualizzi le tue abilità con l’esperienza e rimuovi l’astrazione, la cosa diventa molto più potente:

Come graphic designer presso XYZ, ho guidato progetti di branding in autonomia e ho potuto lavorare da remoto. Da XYZ lavoravo principalmente insieme al team di prodotto, con ritmi serrati ma sempre ben organizzati.

 

 

No follow-up aggressivi

Un’altra buona regola non scritta è che se non si riceve immediatamente una risposta è meglio attendere almeno una settimana. Se anche dopo questo periodo di tempo non ricevi risposta, aspetta due settimane.

Dopodiché, non inviare di nuovo email per altri sei mesi e assicurati di avere qualcosa di nuovo da condividere.
A quel punto, indipendentemente dal fatto che si tratti di un nuovo progetto o di un aggiornamento professionale, scrivi di nuovo.

La chiave qui è non assillare il datore di lavoro. Se non ti stanno rispondendo, è probabile che non siano interessati in questo momento. Torna nel mondo, cresci, migliora, quindi rimettiti in contatto.

Se bruci il ponte prima ancora di attraversarlo, probabilmente non sarà lì quando sai pronto ad attraversarlo.

Evita le e-mail di follow-up dicendo: «Volevo assicurarmi solo che abbiate ricevuto la mia prima email». Naturalmente, l’hanno ricevuta, è il 2018 e l’email funziona, sempre.

Invece, prova qualcosa di più consapevole del tipo «So quanto sei impegnato probabilmente, ma resto in attesa di una vostra risposta perché sono davvero entusiasta all’idea di poter lavorare con voi.»
Se sarai adatto alle attuali esigenze dell’agenzia, probabilmente riceverai una risposta abbastanza rapidamente.

 

E una volta chiusa l’intervista…

L’obiettivo principale di un colloquio per un datore di lavoro è imparare di più su di te come persona.
Non preparare una sceneggiatura e sii pronto a deviare da ciò che potrebbero chiederti.

La conversazione potrebbe andare in qualsiasi direzione – la parte più importante è che tu sia te stesso.

Per i colloqui di persona, in genere si discute un po’ del lavoro, ma è interessante capire le passioni e gli obiettivi professionali. Cosa ti entusiasma di questo mondo in cui stiamo investendo così tanto?

Questa è la tua opportunità per mostrare la tua personalità e avere un’idea della cultura dell’ufficio. Potrai incontrare alcune delle persone che ci lavorano e magari fare un tour. Alla fine, sarà il tuo turno di fare domande. Vai con una lista di domande, da vaga a specifica e, invece di cercare di dire quello che ti serve per ottenere il lavoro, lascia una buona impressione.

Alcune buone domande da porre:

  • Potete descrivermi il vostro metodo di lavoro?
  • Come vengono condivisi i file e le risorse interne?
  • Come funziona il mentoring?
  • Seguirò solo progetti che si allineano con il mio set di competenze di base o posso espandermi in aree con cui ho meno familiarità?

Sii te stesso

Non fingere di essere qualcuno che non sei, perché anche se lo fai con successo, ti costringerai a un ruolo che alla fine ti lascerà infelice.

Sii pronto a parlare di ciò che ti appassiona, cosa ti piace fare al di fuori del lavoro e cosa porti all’interno dell’azienda. Differenti background possono essere fonte di stimoli e continui confronti.

 

Una checklist per la tua email

  • Introduzione
    Chi sei, il tuo stato attuale e il tuo ruolo;
  • Perché sei interessato
    Cosa ti entusiasma di questo lavoro?;
  • Perché il datore di lavoro dovrebbe essere interessato a te
    Qual è la tua esperienza o specializzazione?;
  • Prossimi passi, follow up, tempistiche, ecc
    Stai andando in vacanza? Stai cercando di iniziare subito?;
  • Gratitudine
    Grazie per il loro tempo;
  • Informazioni di contatto
    Firma e i tuoi collegamenti per contattarti.